Da febbraio 2024, Google e Yahoo introdurranno regole più stringenti per l’accettazione delle in ingresso verso i propri clienti.
Gmail e Yahoo! proteggono le caselle di posta dagli spam e phishing, consegnando solo email desiderate dai loro utenti.
Cosa comporta questa novità?
Se utilizzi l’email marketing nella tua strategia, probabilmente all’interno del tuo database ci sono molti indirizzi di posta @gmail.com oppure @yahoo.com.
Se non usi un sistema professionale per le tue newsletter, potresti notare un significativo calo del tuo delivery rate …. e forse è arrivato il momento di provare Fedelium! 😬
LO SAPEVI CHE... I domini ‘free’ preferiti dagli italiani sono Gmail (34,2%) e Libero (21,2%) che precedono Tiscali (7,8%), Alice (7,0%), Virgilio (5,9%), Tin (5,9%), Hotmail.it (4,8%), Yahoo (4,4%), Hotmail.com (2,6%) e Fastwebnet (1,3%).
Fonte La Reppubblica - giugno 2023
Le nuove direttive
Ecco una breve panoramica dei nuovi requisiti richiesti dai due provider:
- Per chi invia molte email (più di 5mila al giorno a diversi destinatari contemporaneamente), è richiesto di autenticare il dominio di invio con SPF, DKIM e DMARC.
- Semplificare la procedura di disiscrizione
- Avere uno spam rate inferiore a 0,1%
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa è necessario fare.
Autenticazione dominio SPF, DKIM e DMARC
Cosa significano tutti questi acronimi da nerd?
Volendo semplificare al massimo dei concetti tecnici, proviamo ad utilizzare un esempio per spiegare di cosa si tratta.
Mario è il postino che consegna la posta tutti i giorni alle caselle di posta GMail: il record SPF è il documento che attesta l’identità di Mario, che quindi è considerato dalle persone un postino affidabile.
Succede che un bel giorno Mario si becca l’influenza e per un paio di settimane la posta GMail la consegna il suo collega, Luigi, che a fronte di un certificato DKIM -che contiene in sé anche quello SPF di Mario- è a sua volta ritenuto affidabile e quindi tutte le persone titolari della posta GMail non lo segnaleranno come intruso.
DMARC è invece un cane da guardia che nel giardino dei destinatari, fiuta la posta in arrivo e abbaia ogni volta che viene recapitata una lettera sospetta per avvisare il padrone del tentativo di consegna di posta non autorizzata. A quel punto, il cane ha due alternative: scegliere di far finta di niente e lasciare che il postino sconosciuto consegni lo stesso la lettera oppure mangiare in un sol boccone la posta che non verrà nemmeno lasciata sul prato.
Quello che GMail e Yahoo richiedono, quindi, è di dare ai nostri postini dei documenti di identità validi che permettano a DMARC di rimanere tranquillamente steso al sole a mangiare il suo osso.
Semplificare la disiscrizione
Come abbiamo già avuto modo di ribadire più volte, la qualità è da preferire alla qualità: nascondere le modalità di disiscrizione al nostro servizio newsletter non aumenterà le vendite…. anzi.
Ci porterà all’unico risultato di vederci assegnare alla casella SPAM da parte degli indirizzi email dei tuoi contatti e questa azione andrà ad influire sui tassi di consegna di tutti i tuoi invii futuri e delle tue campagne in generale.
Una semplice disiscrizione, invece, riguarda un solo contatto e non intacca il resto del tuo database.
Oltre quindi a rendere ben visibile il link per la disiscrizione all’interno di ogni newsletter che manderai, la procedura di One Click List Unsubscribe (RFC 8058) renderà i tuoi invii ancora più affidabili, avvantaggiando la deliverability.
One Click Unsubscribe (1CU) è un servizio che è possibile eseguire direttamente sul proprio server Web; consente ai destinatari delle tue mail di cancellarsi facilmente dalla tua lista con un semplice click su una particolare url che riceveranno nella newsletter.
Spam rate inferiore allo 0,1%
Mantenere basso il proprio Spam Rate (quindi il rapporto tra le segnalazioni Spam e il totale delle email inviate) è da sempre una buona prassi, quindi si potrebbe dire che su questo fronte non ci sono novità.
Ricordati che alla base di una alta qualità di invii, c’è una gestione virtuosa del tuo DataBase contatti: filtra correttamente i tuoi cluster e fai in modo di inviare il contenuto giusto alla persona giusta.
Ricorda: meglio non dire nulla, piuttosto che inviare una newsletter priva di valore!
E per chi usa Fedelium?
Tutti i clienti utilizzatori del sistema Fedelium, sono già in regola con tutte le novità descritte in questo articolo.
PS: lo spam rate medio dei nostri circuiti è pari allo 0,02%! 🤩